- Non ho niente contro i sondaggi. Ma il sondaggio come forma di consultazione delle scelte di governo, oltre ad alludere ad un potere concentrato nelle mani di un sol uomo, rischia di darci un'idea assai distorta delle aspettative di Milano dall'Expo. Eppoi, cosa si “vota”? Stando alle anticipazioni dei giornali (vedi in proposito anticipazioni de Il Giornale ) si dovrà scegliere tra nuovo ortomercato, nuovo tribunale o cittadella dell'innovazione. Ultimo tema, come alla maturità, quello libero. Non saprei cosa votare. Non riesco ad immaginarmi una città senza frutta e verdura, così come senza giustizia. E un voto raccolto così non sarà di grande utilità per il decisore.
- Cosa fare allora? Una consultazione vera , anche con sondaggi, ma ponendo domande diverse alle professioni, alle categorie economiche, alle forze sociali, ai rappresentanti istituzionali e anche alle associazioni. Un centinaio di associazioni e di ONG di cooperazione stanno in questi giorni chiedendo al Commissario, al Sindaco di Milano e ai Presidenti di Provincia e di regione di insediare la “Casa delle Associazioni” e il “Centro per lo sviluppo sostenibile” di cui hanno in animo di far parte ( vedi qui ).
- Ma prendiamo per buona la proposta di una consultazione e cerchiamo di dire la nostra. Primo suggerimento: prendetevi il tempo di consultare davvero e di raccogliere buone idee sul da farsi. Si è perso un anno, ora non si può decidere in una settimana. Sì, ci vuole il tempo di spiegare meglio il “come” più ancora che il “cosa” metterci nel “buco” liberato dall'Expo a fine 2015. L'Expo non potrà risolvere il problemi della Milano di oggi e di domani, ma potrà contribuire ad una Milano più bella se gli interventi fatti in suo nome esemplificheranno nuovi modi di disegnarla, di costruirla e di viverla (una proposta di come lavora una consulta la trovi qui) .
- Take for example the possibility of a new Wholesale Market (case No 1, it seems). Today it has a lot of problems connected with transport networks, lives a few hours a day, organized crime, poorly managed, its structure recently, but badly designed. Well, as you draw it because those problems (and others) do not recreate in other parts of the city? Let's start from traffic and goods transport in urban : you can think of a rail link (for goods coming to the market) and a rail operator that is organized about it? And the transportation in the city and province, shops and supermarkets? One of the primary causes of pollution and di incidentalità a Milano? Altre città si sono dotate di soluzioni illuminate e più sostenibili (l'architetto Maria Berrini ha analizzato i casi di Stocolma, Amburgo, Graz). Alcuni embrioni di progetti sono allo studio anche per Milano. Alcune soluzioni, che io sappia, si sono adottate in Italia in alcune medie città e nel centro storico di Genova. Un bel tema. Che può fare da parallelo alla proposta – suggestione di Legambiente per il quartiere degli espositori, contiguo a quello dell'esposizione, di costruire il primo grande quartiere senz'auto d'Italia ( vedi spot in proposito ).
- Seconda questione: gli orari . L'ortomercato vive dall'alba sino a metà morning. How to make it live in the afternoon and evening? In the application form it comes to taste city, a neighborhood of restaurants live mostly in the evening, it is true, but in no city in the world is found in an invented city surrounded by railways and highways as the district Expo. It must therefore think that becomes a part of the city, including residential. And how will he cope with the Wholesale Market? You can think of other functions? Training, sports, music, for example?
- There is no doubt that the reconstructed Ortomercato lived in an area of \u200b\u200bthe city could help to stamp out crime and ensure safety and legality , but even the design of the new district should be designed to ensure the usability and security in all 24 hours.
- criteria development: Legambiente has been working for a year for the Expo are inserted in the legislation and practice of the project and built the criterion "zero carbon " , to borrow the English terminology. In fact, by 2017 Britain will no longer have any housing issue (for heated or cooled) no greenhouse gases, only energy efficiency, solar and renewable energy in general. We ask similar criteria for the district and the post-Expo exhibitors. See on the project we're doing con la Triennale di Milano.
- La compensazione ecologica preventiva . Legambiente ha proposto e sta raccogliendo firme per una legge regionale di iniziativa popolare che obblighi chiunque costruisca, oltre al rispetto degli standard, di investire ad attrezzare biodiversità (boschi), verde fruibile o verde agricolo, almeno il doppio della superficie costruita. E il tutto, prima di aprire il cantiere ( vedi in proposito ). E' già legge in Germania, grazie all'allora ministro Angela Merkel. Chiediamo la stessa cosa per l'Expo. Decine di milioni di euro da investire in cintura verde in e attorno Milano. Crediamo che si possano trovare volontari (ci candidiamo) e sponsor per incrementarlo anche oltre a quanto saranno obbligati i fortunati che hanno avuto, grazie all'Expo, trasformati da verde ad edificabile le loro aree.
- Cosa fare al posto dell'Ortomercato attuale? Stando ai giornali si parla solo di perequazione: cioè, mi costruisce l'ortomercato e in cambio avrai tante belle volumetrie sull'interessantissima area del mercato attuale. A nostro parere c'è tanto spazio, ma proprio tanto, per garantire anche e soprattutto una spina verde che dalle aree agricole del Parco Sud Milano si inserisca nel cuore della nuova città di Milano che sta sorgendo a Sud Est: i grandi quartieri e i grandi spazi non occupati dalla nuova Rogoredo, sono lì a gridare vendetta sulla leggerezza delle scelte del precedente Sindaco di Milano Gabriele Albertini.
Saturday, April 25, 2009
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about "poll" on the post-Expo
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